Comunicato stampa del 1 ottobre 2016

Comunicato stampa del 1 ottobre 2016

In data 30 settembre 2016, il Movimento per l’Autonomia Amministrativa di Mestre e della Terraferma “Piero Bergamo” ha presentato, nel corso di un convegno giuridico al Centro “Candiani”, il volume “Il quadro normativo dell’autonomia amministrativa Mestre-Terraferma”, in vendita da oggi nelle librerie e presso la casa editrice Cleup di Padova.
Pochi minuti prima della fine dell’incontro, si è verificato un colpo di scena. Infatti, sono entrati in sala i Consiglieri Regionali della Lega, Fabiano Barbisan e Marino Finozzi, i quali hanno entusiasmato il numeroso pubblico, ribadendo la volontà della Regione di dare seguito all’iter della proposta di legge di iniziativa popolare, che attende ora il voto di meritevolezza da parte del Consiglio regionale
La presentazione dell’economista dell’Università di Padova Prof. Maurizio Mistri ha messo in luce alcune discrasie nell’individuazione e nella regolamentazione delle città metropolitane italiane, istituite quando l’esperienza metropolitana era già fallita da decenni in altri paesi quali Spagna e Olanda.
I giuristi Avv. Stefano Chiaromanni, Avv. Michele Borgato e Prof. Daniele Trabucco hanno riepilogato le diverse normative esistenti per la suddivisione del comune capoluogo, che può seguire indifferentemente la normativa costituzionale che attribuisce la competenza alla Regione o quella della legge sulla città metropolitana.
Diversi argomenti sono stati poi portati durante la conferenza a dimostrazione della legittimità dell’autonomia comunale secondo l’iter tradizionale anche dopo l’entrata in vigore della Legge Delrio.
La Legge Delrio stessa, al comma 5, fa salve le competenze regionali.
Inoltre, l’art. 1 co. 4 del Testo Unico Enti locali prevede che le norme del d.lgs. 267/2000 non siano abrogabili implicitamente, ma solo esplicitamente, cosa che la Legge Delrio non fa.
Senza contare che una disciplina del tutto simile alla Legge Delrio era già stata prevista da decreto legge sulla Spending Review, in vigore dal 2012 al 2013 e poi dichiarato incostituzionale: allora, pur in presenza delle stesse norme, non ci furono contestazioni sulla legittimità della proposta di autonomia.
La Legge Delrio è comunque entrata in vigore dopo la presentazione della proposta di legge e delle 9000 firme.
Si deve perciò ritenere senz’altro preferibile che le due modalità di scorporo del comune siano tuttora entrambe vigenti e compresenti.
Infine, appare tuttora vigente l’art. 25 T.U.E.L., che consente alla Regione di decidere una riorganizzazione dei confini dei Comuni una volta realizzata la città metropolitana, a dimostrazione che la competenza in subiecta materia rimane dell’ente regionale.
Nel corso della serata, sono intervenuti anche Vincenzo Conte, Marco Sitran, Luciano Falcier, Roberto Lazzaretti. In sala era presente, tra il pubblico, anche il capogruppo della Lista Brugnaro in consiglio comunale, Maurizio Crovato.