Lettera di fine anno ai giornali di Claudio Checchin, Vicecoordinatore del Movimento, 31 dicembre 2012

Buon Anno Mestre!

 

Scrivo a te, mia cara Mestre, una piccola lettera. Anche il 2012 se ne è andato e per l’ennesimo anno hanno voluto affossarti. Avresti centinaia di possibilità di sviluppo per diventare quella città moderna e vivibile che ogni cittadino desidera, un perno fondamentale dell’economia di tutto il Nordest; e invece no, ancora a molti non piaci e mai piacerai, persone che hanno e fanno di tutto per tarpare le tue ali; anzi continuano ad usarti come un pozzo senza fondo per i loro affari e per rimpinguare le casse di un vicino indubbiamente affascinante ma scomodo, la cui amministrazione, indipendentemente dal colore politico, ti ha sempre ripudiato ed offeso. Ha creato nel tuo cuore un buco enorme, difficile da ricucire, ha cancellato volutamente la tua storia e la tua cultura, ti ha diviso in 4 parti per governarti secondo i propri interessi. Solo adesso, in tempo di campagna elettorale, si accorge in parte dei tuoi bisogni e di quanto saresti bella senza tutto questo cemento come abito. Scrivo a te, Mestre, alla mia vera Città, dicendoti di non mollare perché ci sono ancora cittadini che ti amano, che credono in te e in un futuro migliore in cui tu devi e puoi tornare libera, insieme a tutti noi, per recitare il ruolo della protagonista nella vita economica e sociale di tutto il Veneto e non solo. Buon 2013 Mestre, buon 2013 Mestrini.

Claudio Checchin

Vicecoordinatore del Movimento per l’Autonomia Amministrativa di Mestre e della Terraferma “Piero Bergamo”