Lettera aperta del Presidio Permanente Mestre Terraferma alla Soprintendenza, il 16 marzo 2015

 

Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio di Venezia
C.A. Prof.ssa Arch. Emanuela Carpani
Palazzo Ducale – San Marco, 1
30124 Venezia (VE)
Anticipata via:
e-mail: sbap-ve@beniculturali.it
pec: mbac-sbap-ve@mailcert.beniculturali.it

Mestre, 16 marzo 2015

Oggetto: dichiarazione di interesse culturale del Ponte di Castelvecchio a Mestre.

Preg.ma Prof.ssa Arch. Emanuela Carpani,
nel congratularci con Lei per il prestigioso e impegnativo incarico conferitoLe, Le auguriamo di saper valorizzare e preservare il patrimonio storico-artistico di Mestre e della Terraferma, sinora troppo spesso dimenticato rispetto a quello della parte lagunare del Comune di Venezia. Ad esempio, Mestre resta ancora in attesa, tra gli altri interventi: della ricollocazione della Colonna della Sortita in Piazza XXVII Ottobre, della realizzazione di un Piano del colore per il Centro e di una catalogazione dell’edilizia minore di pregio, del recupero della Provvederia di Via Palazzo, della ex Scuola De Amicis di Via San Pio X, del Garage Touring in Viale Stazione, del Cinema Excelsior in Piazza Ferretto, di Villa Erizzo in Piazzale Donatori di Sangue, di Forte Marghera, delle Lavanderie Militari in Via Piave, delle aree della Caserma Matter, di Via Trezzo e degli Spalti, del mantenimento dell’aspetto storico del Ponte della Campana in Via Poerio, del recupero della Torre dell’Orologio, simbolo cittadino, ma deturpato dai resti di intonaco residuati dall’abbattimento del negozio Cel Ana sulla sua parete settentrionale.

Ciò premesso, con il presente intervento vorremmo sottolineare la necessità che la Soprintendenza ponga un vincolo sul Ponte di Castelvecchio, sito nella Via Castelvecchio, tra la Vie Einaudi e Circonvallazione.

Tale preesistenza architettonica è particolarmente significativa per la storia mestrina, in quanto si tratta dell’unico elemento che conserva (anche nel toponimo) il ricordo del più antico dei due castelli di Mestre. L’esistenza del Castelvecchio, risalente all’XI secolo d.C. è attestata da moltissimi documenti, a partire dalla bolla pontificia di Papa Eugenio III nel 1153.

Il citato Ponte si trova menzionato in un documento del 1323, con cui il Podestà di Treviso ne imponeva il mantenimento a carico della comunità di Carpenedo. Venne quindi sostituito dai Frati di San Salvador con una struttura prima in legno e poi, dal XIV secolo circa, in pietra.

A seguito di alcuni recenti riscontri eseguiti, è stata fornita dal Comune di Venezia – Direzione Patrimonio e Casa, la conferma che la strada di accesso al manufatto in questione, nella sua interezza, debba essere considerata ad uso pubblico, come peraltro riportato in “Elenchi delle strade vicinali” dell’allora Comune di Mestre del 1867 e confermato nella Deliberazione Consiliare n. 8 del 28/01/2013.

RingraziandoLa per la cortese attenzione, restiamo a disposizione per eventuali chiarimenti.

I migliori saluti.

Presidio Permanente Mestre Terraferma (*)
Roberto Stevanato (Centro Studi Storici di Mestre)
Andrea Checconi Sbaraglini (Città di Mestre)
Andrea Sperandio (Gruppo Mestre M.I.A.)
Stefano Chiaromanni (Movimento per l’Autonomia Amministrativa di Mestre e della Terraferma “Piero Bergamo”)

(*): Al Presidio Permanente Mestre Terraferma aderiscono:
– Centro Studi Storici di Mestre
– Città di Mestre
– Gruppo Mestre M.I.A.
– Movimento per l’Autonomia Amministrativa di Mestre e della Terraferma “Piero Bergamo”