Risposta di Claudio Checchin, Vicecoordinatore del Movimento Autonomia di Mestre e della Terraferma

Nei giorni scorsi ho letto della volontà del nostro “caro sindaco” di spostare per alcuni giorni la sua “residenza” politica dalla ridente laguna veneziana alla triste e cupa terraferma mestrina. Questa notizia mi ha letteralmente sorpreso in quanto non pensavo che una persona del suo calibro potesse pensare di sporcarsi le suole delle scarpe fra i comuni cittadini mestrini, sempre considerati da lui di serie B. A suo dire dal Municipio di via Palazzo riuscirà a seguire direttamente lo sviluppo di Mestre. Chissà che magari dall’alto dei suoi uffici riesca a sistemare i cavi dell’opera più avveniristica che Mestre abbia mai avuto negli ultimi decenni, ossia il mitico e sempre funzionante tram! Oppure, che, sempre dalla sua posizione dominante, riesca a vedere il cratere dell’ex Umberto I lasciato ai topi, i mille cantieri iniziati e mai finiti sparsi per tutta la città, il degrado di alcune sue zone, da Via Piave al Parco della Bissuola, passando per le vie laterali del centro dotate di un’illuminazione pubblica fatiscente. Chissà che riesca a vedere e a ridarci i simboli della storia di Mestre spariti in chissà quale magazzino comunale. Ma quello che mi preme più di dirle, caro signor sindaco, è che Mestre non ha bisogno di un sindaco part-time, che puntualmente attraversa il ponte in occasione di ogni campagna elettorale, mascherando la necessità di prendere voti con il finto interesse per Mestre e per il suo sviluppo e che se dovesse, per sbaglio, uscire da Piazza Ferretto, sono sicuro si perderebbe! Abbiamo invece bisogno di un Sindaco e di un Comune di Mestre che si occupi a tempo pieno di noi cittadini, che conosca i nostri veri bisogni, ma che conosca anche appieno la Città in tutte le sue sfaccettature. Solo così Mestre avrà ciò che si merita!

Claudio Checchin

Vicecoordinatore Movimento per l’Autonomia Amministrativa di Mestre e della Terraferma “Piero Bergamo”