Chi siamo: Statuto

Movimento per l’Autonomia Amministrativa di Mestre e della Terraferma “Piero Bergamo”

Statuto

TITOLO I

Costituzione, scopi, finalità del Movimento per l’Autonomia Amministrativa di Mestre e della Terraferma “Piero Bergamo”.

Articolo 1 – Costituzione e sede.

È costituito il Movimento per l’Autonomia Amministrativa di Mestre e della Terraferma. detto anche Movimento Autonomia di Mestre o Movimento Autonomia Mestre, intitolato all’Avvocato Piero Bergamo suo primo presidente.

La sede legale è fissata presso la sede del Presidente del Consiglio Direttivo, salvo diversa indicazione del Consiglio Direttivo.

Attualmente, la sede legale è fissata in 30172 Mestre (VE), Via Pietro Bembo n. 59.

Articolo 2 – Scopi e finalità.

Il Movimento per l’Autonomia Amministrativa di Mestre e della Terraferma “Piero Bergamo” tende alla creazione del Comune Autonomo di Mestre e a tutte le azioni inerenti. Intende rappresentare la Comunità Mestrina affinché questa assuma una propria identità civica, curarne gli interessi, promuoverne lo sviluppo economico e culturale.

In particolare per far:

- riconoscere l’identità e il diritto all’autogoverno della Comunità di Mestre, identificata con Mestre centro, Carpenedo, Piave 1866, Piraghetto, Altobello, San Lorenzo, Villaggio San Marco, XXV Aprile, Quartiere San Paolo, Quattro Cantoni, Terraglio, Marocco, Barche, San Giuliano, Quartiere Pertini, Bissuola, Marghera, Malcontenta, Fusina, Ca’ Sabbioni, Porto Marghera, Rana, Ca’ Emiliani, Cita, Villabona, Catene, Chirignago, Asseggiano, Cipressina, Gazzera, Miranese, Perlan, Zelarino, Trivignano, Santa Lucia Tarù, Campalto, Villaggio Laguna, Ca’ Noghera, Tessera, Bazzera, Favaro Veneto, Dese;

- ricercare un rapporto di fiducia dei Cittadini verso la propria Amministrazione Comunale;

- coinvolgere le nuove generazioni per rifondare Mestre, concepita come una città veneta, al pari di Padova, Treviso, Vicenza e di altre Città della Regione;

- qualificare civilmente la Città programmando la trasformazione di Porto Marghera, dotare il territorio di servizi sociali e strutture autonome come in altri Comuni ma mancanti nel nostro territorio;

- riequilibrare e armonizzare urbanisticamente Mestre, al fine di rendere più vivibile il nostro territorio;

- offrire ai giovani la prospettiva del lavoro, della casa e di una migliore qualità della vita;

- richiamare nel nostro territorio tutte le attività economiche espulse ed i cittadini esuli causa la mancanza di una adeguata pianificazione del territorio;

- coinvolgere attorno al nuovo Comune Autonomo tutti i cittadini e le Associazioni culturali, sociali, ricreative e del mondo del volontariato;

- perseguire il recupero delle testimonianze storiche ed ambientali di cui il territorio di Mestre è ricco;

- dare alle iniziative culturali a Mestre quegli spazi che il Comune unico non ha mai saputo né voluto lasciare;

- riscoprire e tutelare le realtà sportive di Mestre.

Articolo 3 – Finanziamento.

Il Movimento per l’Autonomia di Mestre e della Terraferma si autofinanzia con i contributi dei suoi iscritti la cui quota minima è stabilita dall’assemblea generale e con i contributi volontari di quanti sono interessati ai suoi scopi e alle sue finalità.

TITOLO II

Aderenti: Requisiti e decadenza.

Articolo 4 – Requisiti.

Possono aderire al Movimento tutti cittadini italiani, autorità e personalità giuridiche, istituzionali e religiose, Associazioni ed Enti culturali, professionali e consimili, previa delibera maggioritaria del Consiglio Direttivo.

Gli aderenti hanno il dovere di osservare tutte le norme previste dal presente Statuto nonché le deliberazioni assunte dagli organi competenti.

Articolo 5 – Decadenza.

Gli aderenti perdono tale qualità:

a) per dimissioni;

b) per decisione del Consiglio Direttivo.

TITOLO III

Organi del Movimento

Articolo 6 – Struttura.

A – Assemblea

1) L’assemblea generale: partecipano all’assemblea generale tutti coloro che hanno i requisiti sopra descritti e viene convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo mediante avviso, in qualunque modo scelto, purché reso noto almeno cinque giorni prima della data fissata. Dovranno essere comunicati inoltre l’ora ed il luogo dell’incontro.

2) L’assemblea può essere convocata oltre che dal Presidente anche dalla maggioranza del Consiglio Direttivo.

3) Il Presidente ed il segretario dell’assemblea vengano nominati dal presidente del movimento.

4) Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voto dei presenti, in proprio o per delega, e l’assemblea è valida qualunque sia il numero degli intervenuti, trascorsa mezz’ora dall’ora fissata.

5) L’assemblea delibera sulle questioni relative all’attività associativa e sugli argomenti di interesse comune; sul conto consuntivo e sul conto preventivo; sulla relazione del presidente; elegge il Consiglio Direttivo; indica le linee programmatiche e controlla il perseguimento degli scopi statutari; approva modifiche, integrazioni e quant’altro inerente al presente Statuto.

B – Consiglio Direttivo

1) Il Consiglio Direttivo è composto di un numero di membri compreso tra tre e undici, eletti dall’Assemblea Generale.

Eleggerà tra i suoi componenti il Presidente, il Vice Presidente ed il Segretario o il Vicepresidente aggiunto. La funzione di Tesoriere può essere demandata a socio non componente il Consiglio Direttivo.

2) Il Consiglio Direttivo dà esecuzione alle linee programmatiche elaborate dall’Assemblea.

3) Le delibere del Consiglio Direttivo sono valide con la maggioranza dei suoi tre quinti.

C – Presidente del Consiglio Direttivo

1) Il Presidente ha la rappresentanza del Consiglio Direttivo e del Movimento per l’Autonomia, presiede il Consiglio Direttivo, con compiti aderenti alle funzioni demandategli dallo Statuto ed esegue le delibere emanate dagli organi competenti.

D – Vice Presidente del Consiglio Direttivo

1) Sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o di impedimento e per mandato da questo conferitogli.

E – Segretario del Consiglio Direttivo

1) Il Segretario attua il programma del Consiglio Direttivo d’intesa con il Presidente ed in osservanza delle delibere dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo.

2) Cura la propaganda del Movimento, collabora con il Tesoriere nella redazione della gestione finanziaria e nella redazione del conto consuntivo e preventivo e ne riferisce al Consiglio Direttivo.

F – Tesoriere

1) Il Tesoriere cura la gestione finanziaria, redigere i conti consuntivi e preventivi che predispone e presenta per l’approvazione del Consiglio Direttivo in collaborazione con il Segretario del Consiglio stesso.

La funzione di Tesoriere può essere demandata al Segretario o ad un Vicepresidente aggiunto.

TITOLO IV

Durata e modifica

1) Durata

Il Movimento potrà essere sciolto, su decisione della maggioranza dell’assemblea generale appositamente convocata, subito dopo la composizione del Comune Autonomo di Mestre.

2) Modifica

Ogni articolo dello Statuto può essere modificato esclusivamente dall’assemblea generale del Movimento, con delibera assunta dalla maggioranza semplice dei partecipanti.

Consiglio Direttivo in carica:

Stefano Chiaromanni (Presidente)

Claudio Checchin (Vicepresidente) – con funzioni vicarie di Segretario e Tesoriere

Debora Esposti (Vicepresidente)

 Giovanni Battista Armellin (Consigliere Direttivo)

Erica Bergamo (Consigliera Direttiva)

Alberto Mantovan (Consigliere Direttivo)

Sebastiano Perale (Consigliere Direttivo)